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QBerg lancia un osservatorio annuale per offrire una visione innovativa sull’andamento del mercato dei prodotti tecnologici

QBerg e Technoconsumer presentano il ‘Report Geoinfluence’, un osservatorio con cadenza annuale in grado di offrire una visione innovativa sull’andamento del mercato dei prodotti tecnologici nel 2023, partendo dall’analisi degli assortimenti dal punto di vista della nazionalità di Brand e Produttori. 

‘Il tema della valutazione dell’influenza ‘geo-industriale’ nel mondo della tecnologia era un’idea che coltivavamo da tempo’ sostiene Fabrizio Pavone – Founder e CMO di QBerg – ‘Potendo fare leva sulla massa di informazioni di dettaglio assortimentale che raccogliamo giornalmente da 18 anni. Grazie a Technoconsumer, abbiamo potuto rendere quest’idea una realtà. Questo studio ha un’importante valenza di tipo geopolitico, da considerare attentamente quando si vogliano delineare strategie per gli sviluppi futuri a livello italiano ed europeo.’ 

L’obiettivo di questo studio è proprio quello di individuare le aree di influenza sui principali canali di vendita e di promozione online derivanti dalla collocazione geografica degli headquarter delle case produttrici (raggruppati in ‘geo area’), determinando con precisione e puntualità cosa può acquistare il consumatore italiano medio e quindi a quale area di influenza geografica faccia riferimento la sua scelta. Oltre alla possibilità di gettare uno sguardo sulla complessiva situazione internazionale.

Il risultato è una mappa di come la collocazione geografica, derivante anche dalle diverse fusioni e acquisizioni in corso, stia condizioando gli orizzonti strategici per l’industria italiana ed europea, con importanti ricadute di tipo geopolitico. Industria dei beni durevoli che nel 2023, solo in Italia, vale circa 16Mld€, un comparto che comprende Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Informatica, Telefonia e Accessori.

La Geoanalisi prende in esame i dati assortimentali di negozi fisici (3117 visite in 263 punti vendita), volantini promozionali (11.821 flyer di 44 insegne), siti e promozioni e-commerce (10.072 campagne web su 16 siti) e si basa su un anno intero di rilevazione. E, parlando ancora di numeri, sono presenti quasi 1000 aziende produttrici, quelle che hanno avuto nel 2023 almeno cinque prodotti in rotazione.

Le aziende europee hanno una grande visibilità negli store italiani, possiedono tanti marchi ma in relazione pochi prodotti.
Solo un terzo di tutte le sku è presente negli store italiani.

L’innovazione arriva anche dalle merceologie analizzate che oltre alla segmentazione tradizionale, vengono riclassificate sia per utilizzo che per collocazione all’interno dell’ambiente domestico. I prodotti monitorati nel nostro report fanno parte di 12 categorie e 47 segmenti di beni durevoli per l’Home&Personal Technology.

Il fenomeno della poca presenza di prodotti per marchio è evidenziato anche nell’offerta web. Nel web così nello store l’East Asia ha pochi brand sul mercato ma tanti prodotti in offerta.

“Lo spaccato del settore tecnologico che deriva dall’analisi dei dati QBerg, è quello di un’industria europea ed italiana che deve accelerare processi di integrazione e innovazione industriale, così come di marketing” afferma Angelo Pascarella, CEO di Technoconsumer. “Il mercato globale, caratterizzato dalla competition fra superpower, quali Cina, USA, East Asia, vede noi europei e italiani svantaggiati per la carenza di minerali\terre rare, ma ha ancora segmenti e spazi aperti che potrebbero far evolvere nel medio termine il settore tecnologico in Europa”.

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