Secondo il consorzio si tratta di un valore ben lontano dagli obiettivi europei e dalle performance dei principali Paesi UE
Erion Energy, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di batterie, ha diffuso gli ultimi dati della Consumer Batteries Europe (Epba). Secondo il report la raccolta delle batterie esauste nel nostro Paese, nel 2025 si ferma al 31% di tasso di raccolta, un valore ben lontano dagli obiettivi europei e dalle performance dei principali Paesi UE. Il consorzio sottolinea come la crescita della mobilità elettrica e dei dispositivi portatili renda urgente un’accelerazione nella gestione del fine vita delle batterie.
Erion evidenzia che il divario italiano è dovuto a una combinazione di fattori: scarsa consapevolezza dei cittadini, canali di conferimento non sempre chiari, dispersione dei rifiuti lungo la filiera e un mercato parallelo che sottrae volumi al sistema ufficiale. Il risultato è un rallentamento nella creazione di una filiera nazionale efficiente e pienamente circolare.
Il consorzio richiama l’attenzione anche sulle nuove normative europee, che impongono target più ambiziosi e criteri stringenti per il recupero dei materiali critici, come litio, cobalto e nichel. Senza un miglioramento significativo delle performance di raccolta, l’Italia rischia di non essere pronta alla futura ondata di batterie provenienti dai veicoli elettrici.
Erion Energy ribadisce la necessità di investire in informazione, infrastrutture e controlli, oltre a un maggiore coinvolgimento di produttori, distributori e operatori della logistica inversa. Solo così sarà possibile colmare il gap con l’Europa e trasformare le batterie esauste in una risorsa strategica per l’economia circolare.
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